Cenni sull’esoterismo di Fuochi Nascosti


Alcuni lettori mi hanno chiesto se potevo chiarire il senso esoterico del romanzo, e sono lieto di provare a soddisfarli, premettendo che l’inserimento di quei contenuti è per così dire “capitato”, è scivolato spontaneo nella trama. Esiste una possibile spiegazione: se l’attività dello scrittore è simile a un sogno guidato, come asseriva Borges, in base agli studi di Jung, allora è molto probabile che in corso d’opera si affaccino alla mente metafore e simboli non casuali che possono ampliare il significato dello scritto. Spetta all’autore, alla sua mentalità e ai suoi modelli letterari, se accettarli o ignorarli, se considerarli utili allo sviluppo della storia o trascurabili interferenze nella sfera della razionalità. Per quanto mi riguarda, ritengo che sia anche grazie alla loro presenza se il romanzo acquista via via elementi che ricordano il fantasy. Questa caratteristica è già, di per sé, di matrice esoterica: non è forse la trasformazione lo scopo dell’alchimia? E in Fuochi Nascosti si sviluppa anche il graduale mutamento, della vita e degli intenti del protagonista, Thomas Braxton, fin dall’inizio, partecipe di due diversi piani del mondo sensibile: quello comune, del duro lavoro in miniera e quello visionario, in cui l’amico Dave gli parla di una misteriosa luce celata nelle viscere della terra e nell’intimo di ogni uomo. Il giovane Thomas però, pur affascinato da quel simbolo di forza interiore, lo trova inconciliabile con la sua quotidiana lotta per evadere da un’esistenza che lo opprime. Come preoccuparsi di invisibili segreti, quando intorno a sé stessi regna un mondo implacabile?

In lui cova, tuttavia, una grandezza eroica che per attuarsi non può rimanere nei confini della “normalità” deve lasciarsi contaminare anche da ciò che travalica la stretta realtà, quella manifesta a tutti. Del resto, era inevitabile perché presto sarebbe arrivato un nemico molto potente e misterioso, lo sciamano Sebastian verso cui, per crudele ironia della sorte, sarà suo figlio Julian a spingerlo. Sebastian ha una personalità molto forte e sa come attrarre le menti, soprattutto quelle dei più giovani, che vedono in lui una guida nell’impervio sentiero della consapevolezza e dell’equilibrio. Tuttavia dietro quella facciata, nasconde una sfrenata volontà di dominio, perché la luce della conoscenza che possiede è stata sospinta dal suo animo nelle profondità di quello che gli occultisti definiscono il Basso Astrale. Va aggiunto a questo punto che la realtà, se indagata oltre le apparenze, si svela come un campo di forze che interagiscono, e tra cui le principali sono il Bene e il Male. Questi poteri assoluti sono in equilibrio instabile e il prevalere dell’uno o dell’altro determina il genere di eventi, positivi o meno, in relazione alle condizioni del singolo e della collettività. Questa precisazione è molto importante per individuare il contesto in cui si sviluppano le vicissitudini di Braxton. Lui, infatti, pur ritenendosi un uomo pratico e realista, incline all’agnosticismo, nel disperato tentativo di aiutare suo figlio, è costretto a un’immersione totale nella magia arcaica, una specie di iniziazione forzosa, che gli impone di accettare le regole di un mondo a lui ignoto e che infine lo pone davanti a un bivio: o abbandonare l’impresa o affrontare un nemico di gran lunga più forte, contro il quale sembra non avere scampo. Allora, in un susseguirsi di violente emozioni, le rivelazioni di Dave, che a suo tempo aveva accolto con spirito fanciullesco e acritico, acquisiscono una luce di profonda verità: il fuoco nascosto nell’intimo di Thomas, per anni accantonato, quasi dimenticato, avvampa e risplende come non mai nel momento in cui, incurante della vita agiata che lo attende in patria, decide di sacrificarsi per una causa giustissima e altruistica, per liberare Julian e i poveri abitanti di Sacsayrumi dalla tirannia del Male. Chiamato a un atto di estremo eroismo, Braxton comprende che la suprema meta da lui inseguita in passato era la notte interminabile che sta vivendo. E qua mi fermo per non sciupare l’interesse di chi non avesse ancora letto il romanzo.

Nella speranza che le mie brevi osservazioni vi siano state di aiuto, per approfondimenti e qualsiasi altra domanda, appunto o curiosità, vi invito a contattarmi. Risponderò con grande piacere.


(L’immagine del post è un mio quadro: Anime ribelli)


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